{"id":10944,"date":"2026-08-12T10:32:27","date_gmt":"2026-08-12T08:32:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pugnochiuso.com\/?p=10944"},"modified":"2026-08-28T11:56:40","modified_gmt":"2026-08-28T09:56:40","slug":"il-monte-cornacchia-salire-sul-tetto-della-puglia-partendo-da-pugnochiuso-in-una-giornata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pugnochiuso.com\/it\/il-monte-cornacchia-salire-sul-tetto-della-puglia-partendo-da-pugnochiuso-in-una-giornata\/","title":{"rendered":"Il Monte Cornacchia: salire sul tetto della Puglia partendo da Pugnochiuso in una giornata"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mare da una parte. La pianura in mezzo. Le montagne dall&#8217;altra. E tu in piedi sul punto pi\u00f9 alto di tutta la regione, con il vento che tira e la giacca a vento che al mattino ti sembrava esagerata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Monte Cornacchia<\/strong> \u00e8 il tetto della Puglia. E si pu\u00f2 raggiungere in giornata partendo dalla costa, a patto di svegliarsi presto e prendere la cosa per quello che \u00e8: non una passeggiata di mezz&#8217;ora, ma una piccola avventura che attraversa tre paesaggi diversi prima di arrivare in cima.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Voltare le spalle al mare<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La giornata comincia al buio, o quasi. Si carica l&#8217;auto quando l&#8217;aria \u00e8 ancora fresca, si prende la strada verso l&#8217;interno, e per la prima ora il paesaggio \u00e8 quello che conosci: gli ulivi, la macchia, poi la discesa verso il <strong>Tavoliere<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La grande pianura ti accompagna a lungo, piatta e dorata, campi di grano gi\u00e0 mietuti che nella luce del mattino sembrano di ottone. Poi, all&#8217;orizzonte, comincia a disegnarsi una linea di colline. Sono i <strong>Monti Dauni<\/strong>, il Subappennino che chiude la Puglia a occidente, il suo confine con la Campania e l&#8217;Irpinia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La strada sale. I campi lasciano il posto ai boschi, l&#8217;aria si fa pi\u00f9 sottile e pi\u00f9 fresca, e il finestrino ora porta dentro odore di terra e di sottobosco invece di salsedine. Il punto di partenza per l&#8217;escursione \u00e8 dalle parti di <strong>Biccari<\/strong>, il borgo affacciato sulla valle da cui parte il sentiero. Qui il mare \u00e8 gi\u00e0 un ricordo di un altro pianeta.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Milleentocinquantuno metri di Puglia che non ti aspetti<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Monte Cornacchia<\/strong>, con i suoi <strong>1151 metri<\/strong>, \u00e8 la cima pi\u00f9 alta dell&#8217;intera regione. Sorge tra i territori di <strong>Biccari, Faeto e Roseto Valfortore<\/strong>, dentro un&#8217;area naturale protetta che porta il nome di <strong>Monte Cornacchia \u2013 Bosco Faeto<\/strong>, riconosciuta a livello europeo per il suo valore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dimentica l&#8217;immagine della Puglia arsa e assolata. Quass\u00f9 ci sono <strong>praterie d&#8217;altitudine<\/strong> punteggiate di orchidee spontanee, viole e ginestrino a primavera; boschi di cerri, roverelle, faggi e pini neri, resti di antiche foreste; sorgenti che sgorgano dai fianchi della montagna. Ai suoi piedi si specchia il <strong>Lago Pescara<\/strong>, l&#8217;unico lago naturale del Subappennino dauno, quieto e circondato dagli alberi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E c&#8217;\u00e8 la fauna, che \u00e8 il segno pi\u00f9 vero di quanto sia selvaggia questa zona. Sulle pendici del Cornacchia vive il <strong>lupo<\/strong> \u2014 difficilissimo da avvistare, ma presente, e la sua sola esistenza racconta un ambiente sano. Volano rapaci: gheppi, barbagianni, allocchi. E non \u00e8 raro incrociare <strong>cavalli allo stato brado<\/strong> che pascolano nei prati d&#8217;alta quota, si voltano a guardarti un istante e tornano a brucare come se non esistessi.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il panorama dalla vetta: quattro regioni in un solo sguardo<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questo il motivo per cui si sale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla cima, dove si trova un piccolo rifugio forestale, la vista gira a trecentosessanta gradi e non trova ostacoli. A est, oltre la pianura, si vede galleggiare il <strong>promontorio del Gargano<\/strong>, quello da cui sei partito la mattina: da qui \u00e8 una sagoma azzurra sospesa sul Tavoliere. A ovest e a nord si aprono le montagne \u2014 l&#8217;<strong>Irpinia<\/strong>, il <strong>Matese<\/strong>, e nelle giornate pi\u00f9 limpide persino la <strong>Maiella<\/strong> abruzzese, lontana e innevata per mesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedere il Gargano e la Maiella nello stesso sguardo, con la seconda pianura d&#8217;Italia distesa in mezzo, \u00e8 un&#8217;esperienza che riordina la geografia in testa. Capisci di colpo dove sei stato e dove sei arrivato. E capisci che la Puglia \u00e8 molto pi\u00f9 verticale di quanto la cartolina lasci immaginare.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si sale davvero<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La buona notizia \u00e8 che il Cornacchia non \u00e8 una montagna difficile. Non serve essere alpinisti, servono gambe discrete e scarpe giuste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modo pi\u00f9 bello per raggiungerlo \u00e8 a piedi, lungo i sentieri che salgono dal <strong>Lago Pescara<\/strong> attraverso il bosco. Fa parte del tracciato il <strong>Sentiero Frassati di Puglia<\/strong>, il percorso curato dal Club Alpino Italiano che collega Biccari, Castelluccio Valmaggiore, Celle di San Vito, Faeto e Roseto Valfortore. Gli anelli pi\u00f9 classici partono dai pressi del lago, salgono tra cerri e pini fino ai pascoli sommitali e tornano indietro: si parla di poche ore di cammino e di un dislivello contenuto, alla portata di chiunque cammini un po&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste anche una strada carreggiabile che arriva quasi in vetta, comoda per chi ha poco tempo o gambe stanche. Ma il senso di questa giornata \u00e8 camminare: attraversare il bosco, sentire il silenzio rotto solo dagli uccelli, sbucare nei prati aperti e vedere il panorama guadagnarsi passo dopo passo. Vale la fatica, che poi \u00e8 poca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una tappa che i bambini adorano: la <strong>panchina gigante di Biccari<\/strong>, la <em>big bench<\/em> affacciata sulla valle, dove ci si siede con le gambe a penzoloni e si guarda il paesaggio come da una finestra spalancata. Vicino c&#8217;\u00e8 anche un parco avventura tra gli alberi, se vuoi trasformare la gita in una giornata per tutta la famiglia.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Organizzare la giornata dalla costa<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mettiamo le cose in chiaro: dalla costa garganica ai Monti Dauni la strada \u00e8 lunga, e va calcolata con onest\u00e0. Sono un paio d&#8217;ore di guida per ciascun tratto, tra pianura e tornanti finali. Per questo la parola d&#8217;ordine \u00e8 una sola: <strong>partire presto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sveglia all&#8217;alba, colazione veloce, in auto entro le sette. Cos\u00ec arrivi ai Monti Dauni in mattinata, hai tutto il tempo per l&#8217;escursione e la vetta prima che il sole sia alto, pranzi con calma in uno dei borghi e rientri verso la costa nel pomeriggio, con la luce che si fa dorata sul Tavoliere. \u00c8 una giornata piena, non c&#8217;\u00e8 dubbio. Ma \u00e8 il tipo di giornata che ricordi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche consiglio pratico. <strong>Scarpe da trekking<\/strong>, non da ginnastica: i sentieri hanno fondo naturale e qualche tratto sconnesso. <strong>Uno strato in pi\u00f9<\/strong> sempre nello zaino, anche d&#8217;estate: a milleecento metri, con il vento, la temperatura non \u00e8 quella della spiaggia. <strong>Acqua e qualcosa da mangiare<\/strong>, perch\u00e9 lass\u00f9 non ci sono bar. E il <strong>pieno di benzina<\/strong> fatto a valle: nell&#8217;interno i distributori si diradano.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La montagna e i borghi: due gite in una<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Visto che la strada per arrivarci \u00e8 lunga, val la pena sfruttare la zona fino in fondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A pochi chilometri dalla vetta ci sono <a href=\"https:\/\/www.pugnochiuso.com\/it\/faeto-e-celle-di-san-vito-i-borghi-del-gargano-dove-si-parla-francoprovenzale\/\"><strong>Faeto e Celle di San Vito<\/strong>, i<\/a> due borghi dove ancora si parla il <strong>francoprovenzale<\/strong>, la lingua arrivata dalla Francia nel Duecento. Sono l&#8217;unica isola linguistica di questo tipo nel Sud Italia, e uniscono alla montagna una storia che sembra inventata. Faeto \u00e8 anche la patria di un <strong>prosciutto<\/strong> stagionato in quota, perfetto per un pranzo di ritorno dall&#8217;escursione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aggiungi <strong>Biccari<\/strong> con la sua torre e il suo lago, e magari <strong>Roseto Valfortore<\/strong>, uno dei borghi pi\u00f9 belli della Daunia. Ne esce una giornata che mette insieme trekking, panorami, una lingua rara e un tagliere di salumi di montagna. Non male, per un posto che quasi nessun turista da mare mette in programma.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dal mare alla vetta, e ritorno<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sera, quando rientri e il mare torna a comparire dopo l&#8217;ultima curva, hai la strana sensazione di aver vissuto due vacanze nello stesso giorno. Al mattino il bosco e il vento d&#8217;alta quota, il lupo che forse ti passava vicino senza farsi vedere, i cavalli nei prati. Alla sera di nuovo la salsedine, la scogliera bianca, il rumore dell&#8217;acqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Partendo dal nostro resort<\/strong> puoi fare esattamente questo: lasciare la baia all&#8217;alba, attraversare il Tavoliere, salire sul <strong>tetto della Puglia<\/strong> e tornare in tempo per un bagno serale o una cena affacciata sul mare. Il <strong>Gargano<\/strong> che di solito guardi da vicino, quel giorno lo vedi da lontano, azzurro all&#8217;orizzonte, e capisci quanto \u00e8 grande la terra che stai visitando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi ti addormenti con le gambe stanche e il sale sulla pelle. \u00c8 stata una giornata lunga. \u00c8 stata una delle migliori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una fotografia che quasi nessuno si porta a casa dal Gargano. Non i faraglioni, non il mare turchese, non i trabucchi. Ma la Puglia vista dall&#8217;alto, tutta insieme, da millecentocinquanta metri.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":10945,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-10944","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-info-utili"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pugnochiuso.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10944","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pugnochiuso.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pugnochiuso.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pugnochiuso.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pugnochiuso.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10944"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pugnochiuso.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10944\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10950,"href":"https:\/\/www.pugnochiuso.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10944\/revisions\/10950"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pugnochiuso.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10945"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pugnochiuso.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pugnochiuso.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pugnochiuso.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}